Teatro nelle scuole

Dal  2011, Artimbanco in collaborazione con:

Studio POLIBULI (Cecina) – Armunia Festival Costa degli Etruschi (Castiglioncello) -
Laboratorio filosofico sulla complessità Ichnos (Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Pisa)

 

primi passi

 

DESCRIZIONE DEL PROGETTO E FINALITA’ GENERALE

Il percorso intende rendere i bambini  insieme con i loro insegnanti ed i loro genitori protagonisti di una ricerca critica sulle proprie abitudini, sugli ambienti in cui vivono, sulle relazioni in cui crescono, sui modelli che trovano attorno a sé: ricerca da condurre con l’aiuto di artisti e formatori esperti nei linguaggi del teatro, della danza, della filosofia e dell’architettura.

 

Nodi centrali della ricerca:

le abilità che si stanno acquisendo e quelle che si stanno perdendo: che relazione intercorre, ad esempio, tra il rapido mutare degli apparati tecnologici, del panorama mediale, degli ambienti in cui si vive (landscapes) e il mutare delle abitudini, delle abilità, dei paesaggi mentali (mindscapes)nei bimbi e negli adulti?

l’ ambiente che abito nel mio corpo e l’ ambiente  esterno in cui vivo. Che cos’è la bellezza? Che relazione esiste tra il mio interno (psicofisico) e il mio esterno (strutturale)? Come posso modificare il mio abitare dentro e il mio abitare fuori?

 

Lavoro con i genitori:

Quali cose, secondo gli adulti e gli anziani, i giovani non sanno più fare? Viceversa, di quali abilità sono carenti gli adulti e gli anziani, secondo i più piccoli?   Gli spazi che vorremmo creare o modificare in virtù delle nostre necessità. Come la creatività, la relazione con l’altro e l’ascolto intervengono in questi processi?

 

Finalità generale del progetto:

diffondere una maggiore consapevolezza sul mutare delle abilità e dei comportamenti in relazione alla qualità degli ambienti e delle relazioni in cui si vive: l’acquisizione di tale consapevolezza è già di per sé un cambiamento rilevante, che successivamente verrà tradotto nell’invenzione di pratiche utili a modificare il comportamento delle abitudini ritenute potenzialmente tali da impoverire la qualità della vita. Tra le finalità del progetto, c’è anche quella di stimolare i bambini a trovare modi per comunicare ai propri coetanei il risultato e il senso della propria ricerca.

 

Il progetto vuole in questo modo promuovere una visione sistemica della nozione di benessere e di qualità della vita, seguendo e sviluppando la pista tracciata da ricerche internazionali che mostrano, ad esempio, come le preoccupazioni dei genitori, le abitudini di gioco, le abitudini alimentari e così via influiscano in modo congiunto su ciò che i bambini sanno o non sanno fare. Un recente articolo a questo proposito, di Elena Dusi (Addio, piccoli Popeye: i bambini di oggi hanno meno muscoli, su «Repubblica», 24 maggio 2011, p. 23) presenta uno studio inglese, in base al quale negli ultimi dieci anni i bambini avrebbero mediamente perso il 7 % della forza nelle mani e il 25% della forza nelle braccia. A parità di massa corporea con i bambini di uno o due decenni fa, nei bambini di oggi la percentuale di grasso sarebbe in crescita e la percentuale di muscolatura in diminuzione. Tale tendenza viene correlata alla diminuzione del tempo dedicato ai giochi all’aperto, all’aumento del tempo passato davanti a TV, videogiochi e computer. In base ai dati di Play England 2008, considerando bambini tra i 7 e i 12 anni, in Inghilterra il 17% dei genitori vieta ai bambini di giocare a inseguirsi e un genitore su due vieta di salire sugli alberi. Di conseguenza, dal 1999 al 2006 sono diminuiti sugli under 15, da 1823 a 1067, gli interventi per caduta da alberi, ma sono aumentati da 2.226 a 2.531 gli interventi per cadute dal letto.

La “sensazione” che gli stili di vita diffusi facciano perdere abilità e competenze sul piano delle relazioni e del vivere bene è molto diffusa tra insegnanti e formatori che lavorano quotidianamente a contatto con i ragazzi: il progetto intende aiutare a tradurre tale “sensazione” in un insieme di osservazioni e giudizi ricavati dallo sguardo dei ragazzi e dall’intreccio tra il loro sguardo e quello degli adulti che incontreranno (testimonianze dei formatori e degli artisti in residenza, con cui potranno incontrarsi).

 

OBIETTIVI SPECIFICI

  • - Sensibilizzazione sul rapporto tra abitudini, comportamenti e salute intesa anche come qualità della vita
  • - Sviluppare consapevolezza e capacità di lettura critica di sé, delle proprie abitudini e delle relazioni in cui si vive
  • - Sviluppare la capacità di leggere i contesti e di modificare attraverso l’azione creativa.
  • - Promuovere esperienze che facciano cogliere ai partecipanti il nesso tra spazio del libero gioco, esercizio del corpo e della mente, qualità della vita e autonomia creativa

 

RISULTATI ATTESI

  • - Promozione di una cultura della salute intesa come qualità della vita;
  • - Sostegno alla capacità di lettura critica e di espressione autonoma circa i propri ambienti di vita;
  • - Sviluppo di competenze comunicative e relazionali;
  • - Sviluppo di nuove competenze  motorie, espressive e manuali;
  • - Sviluppo di consapevolezza del rapporto tra psicologia individuale e dinamiche di gruppo;

 

STRUMENTI E METODOLOGIE

  • - Metodologia dell’esperimento mentale filosofico
  • - Esercizi sul training dell’attore
  • - Danza
  • - Intreccio dell’esperienza mentale e dell’esperienza del corpo (teatro+filosofia)
  • - Intreccio tra linguaggi creativi ( danza+architettura)

 

DOCUMENTAZIONE PREVISTA

  • - Sito dedicato
  • - Opuscoli/depliant/manifesti
  • - Evento/mostra/spettacolo dal vivo
  • - Prodotto multimediale